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Le alternative al glifosate

Il Glifosate è divenuto, suo malgrado, il simbolo del cambiamento che si vuole in agricoltura. Presentato per anni come l'agrofarmaco più sicuro, bassa tossicità per l'uomo, bassa penetrazione nel suolo e degradazione facile da parte dei batteri, oggi rappresenta un prodotto da evitare.

Lanciato nel 1974 da Monsanto (Rondoup) in UK e Malesia, arriva nel 1977 in Italia. Parliamo del Glifosate (o Glifosato), l'erbicida più utilizzato al mondo, sistemico non selettivo, che viene traslocato anche negli organi ipogei della pianta. Per questa capacità di eliminare i rizomi sotterranei (efficace ad esempio sulla gramigna nei vigneti che le lavorazioni meccaniche diffondono anziché contrastare) è usato anche in applicazioni non agricole (tipicamente lungo le massicciate delle ferrovie).

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