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Viticoltura

La meccanizzazione della potatura invernale

La potatura secca è una delle operazioni colturali che richiede ancora un elevato apporto di manodopera. Vediamo le possibili soluzioni per una sua meccanizzazione.

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Droni senza ali

Negli ultimi anni strane creature sono state viste aggirarsi nei vigneti e stavolta non si tratta di invasori provenienti da altre galassie o da altre ineffabili dimensioni spazio-temporali.

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Biologico: le scelte agronomiche_PRODUZIONE BIOLOGICA

In questi ultimi anni si è assistito ad un aumento significativo della sensibilità dei consumatori e dei produttori nei confronti delle tematiche ambientali e salutistiche, elementi cardine della viticoltura del terzo millennio, che hanno portato a un notevole ampliamento dei confini di quella che per lungo tempo è stata relegata a nicchia di mercato.

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INBIODYN: viticoltura integrata, biologica e biodinamica_PRODUZIONE BIOLOGICA

A seguito dell'adozione del regolamento UE per l'agricoltura biologica nel 1991, la viticoltura biologica sta attirando sempre più attenzione. In Germania, tra il 1992 e il 2006 sono stati certificati 2000 ettari di vigneti gestiti in “bio” e da allora l'area è cresciuta esponenzialmente. Nel 2014 circa 7500 ha sono stati gestiti in base agli standard biologici, pari al 7,5% della superficie totale della viticoltura in Germania. In tutto il mondo l'area viticola gestita secondo norme biologiche e biodinamiche si è triplicata negli ultimi 10 anni. I paesi con la superficie più vasta di vigneti gestiti secondo i protocolli biologici sono Italia, Spagna e Francia. Al di fuori dell'Europa, gli Stati Uniti, il Cile e l'Argentina sono altri produttori importanti di uve coltivate biologicamente.

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Il cornoletame o preparato 500_PRODUZIONE BIOLOGICA

L’agricoltura biodinamica fa dell’attenzione e della gestione della fertilità del suolo uno dei suoi punti di forza: in particolare la (micro)biologia ha un ruolo centrale. L’impiego di sovesci, compost, letame e di molte altre pratiche virtuose sono capisaldi degli approcci “organici”, ma in questo contesto, in biodinamica, si impiegano alcuni strumenti particolari: i preparati. Questi sono 8: due da spruzzare nel vigneto e sei per il cumulo del compost, quindi ben 7 finiscono al terreno.

Il primo dei preparati da spruzzo, detto cornoletame o Preparato 500,...

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Agrofarmaci, gestione reflui e contenitori

Nel quadro di un percorso virtuoso che vede la sostenibilità ambientale al centro
dell’innovazione in agricoltura, il tema degli agrofarmaci (prodotti fitosanitari), del
loro utilizzo e della loro gestione, dal primo utilizzo fino al lavaggio dei macchinari
di applicazione e allo smaltimento dei contenitori, assume una valenza di primaria
importanza...

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Applicazione di Trichoderma spp. contro Esca e malattie del legno

Il genere Trichoderma, largamente usato in agricoltura biologica e integrata per ridurre e controllare diverse malattie in varie colture, può giocare un ruolo importante per un efficace e sostenibile controllo delle malattie del legno (riunite sotto l’acronimo GTDs, Grape Trunk Diseases). 

Le vendemmiatrici non fanno più paura

Negli ultimi anni anche in Italia si stanno diffondendo sempre più le vendemmiatrici meccaniche. Nate negli Stati Uniti verso la fine degli anni ’60 (la prima in assoluto era la Chisolm-Ryder del 1969) e arrivate in Europa qualche anno dopo (la prima macchina europea era la francese Braud 1020 del 1975),

Biodiversità e salute dei suoli viticoli

L’IMPORTANZA DELLA BIODIVERSITÀ PER IL SETTORE VITIVINICOLO 

La biodiversità, o diversità biologica, è la manifestazione della diversità vitale della natura e quindi comprende ogni genere e specie di esseri viventi.

Difesa Biologica

La difesa biologica è passata dalla dimensione piuttosto monotona di una ventina di anni fa, nella quale la disponibilità di mezzi tecnici era ridotta a pochi principi attivi che si contavano sulle dita di una mano (rame, zolfo, Bacillus thuringiensis, piretro e poco più) ad una scelta molto più variegata in termini di disponibilità di sostanze attive e strumenti di controllo.

Azoto

La viticoltura del terzo millennio deve necessariamente avere un approccio razionale alla fertilizzazione, considerata l’importanza che la nutrizione minerale riveste nel condizionare la fisiologia della pianta e quindi gli aspetti qualitativi e quantitativi raggiungibili, che devono essere il più possibile conformi alle esigenze del mercato a cui il produttore desidera ambire.

Vite: il potassio e il magnesio

Il potassio influenza l’acidità del mosto in quanto lo ione K+ è in grado di salificare, facendolo precipitare, l’acido tartarico presente nella bacca, con conseguente diminuzione dell’acidità totale e innalzamento del pH.

PREGO XYLELLA, ENTRI PURE

“Se alla scienza spetta il compito di completare il quadro delle conoscenze, sono le istituzioni a dover prendere le decisioni e agire.”

PIÙ RESISTENZA AGLI STRESS CON GLI IDROLIZZATI PROTEICI

Una sperimentazione dell’università di verona ha verificato l’efficacia di trattamenti con preparati proteici vegetali. ridotte le perdite d’acqua da parte della pianta, potenziata la resistenza alla muffa grigia ed ottenuto un miglioramento del profilo qualitativo delle uve.

MASSIMA PROTEZIONE!

La sicurezza dell’operatore durante la distribuzione dei prodotti fitosanitari parte da un attento utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
Sebbene spesso l’agricoltore tenda a sottovalutarli, tutte (o quasi) le attività agricole espongono l’operatore ad una serie impressionante di rischi, sia immediati che a lungo termine.

PREVENZIONE DEL MAL DELL’ESCA TRAMITE AGENTI DI BIOCONTROLLO

Esperienze con l’applicazione di trichoderma asperellum e trichoderma gamsii in friuli venezia giulia

Il cosiddetto “complesso del mal dell’esca”, è un’affezione che include almeno due malattie principali: una carie del legno, causata da funghi basidiomiceti (in Europa principalmente Fomitiporia mediterranea) e una tracheomicosi causata principalmente da ascomiceti del genere Phaeoacremonium spp. e, ancor di più, la specie Phaeomoniella chlamydospora.

"Ascoltare" la pianta

Un interessante convegno tecnico sulla viticoltura contemporanea si è svolto lo scorso 21 gennaio a Conegliano. Ad organizzarlo è stato il gruppo “Simonit & Sirch preparatori d’uva”. Marco Simonit e Pier Paolo Sirch sono due tecnici viticoli friulani molto conosciuti in tutta Italia, che hanno sviluppato nel corso di diversi anni un metodo cosiddetto di “potatura ramificata”, il cui scopo principale è tutelare la salute della pianta, in particolare dei suoi vasi conduttori, e prolungarne la vita.

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