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Viticoltura

Preziosa acqua

Una risorsa che diventa sempre più strategica anche per la coltura della vite. E che è vietato sprecare.

Sotto la pioggia di questa umida primavera 2018 si rischia di dimenticare che solo l’anno scorso l’Italia e tutta l’Europa del Sud hanno vissuto una drammatica emergenza idrica. Per fortuna ci sono i dati a ricordarci che il cambiamento del clima è in atto, e che l’aumento di fenomeni estremi, tra i quali periodi di prolungata siccità, ne fanno parte.

Per questo anche nel Nord Italia l’irrigazione a goccia del vigneto è ormai stata sdoganata,...

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IL RUOLO QUALITATIVO DELL’AZOTO DALLA VIGNA ALL’UVA

La crescente attenzione verso ogni aspetto della filiera vitienologica in grado di influenzare le caratteristiche del vino ha imposto negli ultimi anni una rivalutazione di alcuni aspetti del processo di coltivazione della vite e di vinificazione. Nuove conoscenze sono state integrate con pratiche consolidate per comprendere il ruolo di variabili fondamentali del fare vino. Tra queste vi è il ruolo dell’azoto,...

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Cordone libero a speronatura totale

Il Cordone libero è un sistema di allevamento a cordone permanente e a chioma libera sviluppato in Italia presso l’Università di Bologna. Negli ultimi anni ha conosciuto una crescente diffusione sia per l’elevato grado di meccanizzazione che consente, associato a validi riscontri qualitativi, sia per la semplicità della sua struttura. Nonostante la superficie vitata investita a cordone libero rimanga largamente inferiore a quella delle controspalliere verticali,...

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Utilizzo in vigneto di lieviti inattivi

Avere uve equilibrate sia dal punto di vista della maturazione tecnologica che fenolica ed aromatica rappresenta uno dei principali obbiettivi perseguiti da agronomi ed enologi per la produzione di vini di qualità.

Il miglioramento genetico della vite e le nuove varietà

I professionisti che, negli istituti e nei centri di ricerca pubblici e privati, si occupano di sviluppare attraverso accurati programmi di ibridazione tutto il processo che porta alla valutazione e realizzazione di nuove varietà di vite migliorate geneticamente, si chiamano breeders e del loro lavoro e degli obiettivi più recenti del miglioramento genetico della vite ci parla Asia Khafizova...

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Forbici 2.0

 

Nell’ambito della gestione del vigneto, la fase della potatura invernale è sicuramente una delle operazioni cruciali, sia per l’importanza che per la tempistica. Questa operazione è infatti finalizzata a riequilibrare il carico di gemme della singola pianta, in relazione a molteplici aspetti (varietà, portinnesto, terreno, produzione richiesta, etc.).

Nello scorso numero abbiamo diffusamente parlato delle attrezzature per la potatura meccanizzata, sia integrale che con rifinitura manuale: si tratta di un’operazione che riduce notevolmente le tempistiche di intervento, ma è attuabile solo ed esclusivamente su forme di allevamento a potatura corta, come il cordone speronato.

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Futurama nei vigneti, il vignaiolo con le eliche!

Un’introduzione a volo radente sull’uso dei droni e di altre tecnologie di precisione in viticoltura. Identificare la viticoltura di precisione con le mappe di prescrizione è corretto?Se non c'è la mappa di prescrizione non è viticoltura di precisione. Nossignori, qui c'è un equivoco. La viticoltura di precisione si definisce tale sulla base dei risultati, non delle tecnologie applicate.

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Oidio difesa precoce

Erysiphe necator è l’agente causale del mal bianco, o oidio, della vite. Si tratta di un fungo epifita, in grado di invadere superficialmente tutti gli organi verdi della pianta, foglie e peduncoli, tralci erbacei e le varie parti del grappolo, ma che ne parassitizza solo le cellule epidermiche, attraverso strutture specializzate chiamate austori (Rossi et al., 2006). Gli austori sono rigonfiamenti delle ife all’interno del lume delle cellule vegetali che assorbono dalla cellula stessa gli elementi nutritivi necessari alla crescita del fungo. Inizialmente la presenza dell’austorio non compromette la vita della cellula, ma col tempo la cellula stessa muore e viene “abbandonata” dal fungo. Durante la fase parassitaria quindi il fungo sviluppa le proprie ife e differenzia le proprie strutture riproduttive sulla superficie vegetale, formando una colonia visibile a occhio nudo sotto forma di muffa polverulenta e biancastra.

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I lombrichi, preziosi alleati

L’importanza dell’attività degli anellidi per la salute dei terreni agricoli

Già Charles Darwin nel 1882, nel trattato La formazione della terra vegetale per l’azione dei lombrichi, con osservazioni intorno ai loro costumi, aveva messo in evidenza come i lombrichi siano estremamente importanti per la salute del suolo, sia per la loro azione nel ciclo del detrito e sulla struttura, sia per la loro notevole dimensione in termini di biomassa.

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La meccanizzazione della potatura invernale

La potatura secca è una delle operazioni colturali che richiede ancora un elevato apporto di manodopera. Vediamo le possibili soluzioni per una sua meccanizzazione.

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Droni senza ali

Negli ultimi anni strane creature sono state viste aggirarsi nei vigneti e stavolta non si tratta di invasori provenienti da altre galassie o da altre ineffabili dimensioni spazio-temporali.

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Biologico: le scelte agronomiche_PRODUZIONE BIOLOGICA

In questi ultimi anni si è assistito ad un aumento significativo della sensibilità dei consumatori e dei produttori nei confronti delle tematiche ambientali e salutistiche, elementi cardine della viticoltura del terzo millennio, che hanno portato a un notevole ampliamento dei confini di quella che per lungo tempo è stata relegata a nicchia di mercato.

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INBIODYN: viticoltura integrata, biologica e biodinamica_PRODUZIONE BIOLOGICA

A seguito dell'adozione del regolamento UE per l'agricoltura biologica nel 1991, la viticoltura biologica sta attirando sempre più attenzione. In Germania, tra il 1992 e il 2006 sono stati certificati 2000 ettari di vigneti gestiti in “bio” e da allora l'area è cresciuta esponenzialmente. Nel 2014 circa 7500 ha sono stati gestiti in base agli standard biologici, pari al 7,5% della superficie totale della viticoltura in Germania. In tutto il mondo l'area viticola gestita secondo norme biologiche e biodinamiche si è triplicata negli ultimi 10 anni. I paesi con la superficie più vasta di vigneti gestiti secondo i protocolli biologici sono Italia, Spagna e Francia. Al di fuori dell'Europa, gli Stati Uniti, il Cile e l'Argentina sono altri produttori importanti di uve coltivate biologicamente.

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Aggiornamento:

Dopo la pubblicazione dell'articolo del prof. Kaurer e collaboratori su Millevigne 4/2017, Johanna Döring, una delle autrici, grazie alla sua conoscenza dell'italiano, ci ha mandato alcune precisazioni sulla corretta traduzione. In particolare riguardano la fertilizzazione della tesi biodinamica con compost di fatta bovina (Fladen), oltre all'utilizzo del cornoletame, e la natura dell'inerbimento della tesi integrata, che non è spontaneo, ma anche esso seminato come nelle due tesi biologiche anche se con essenze diverse.

Abbiamo deciso di rendere disponibile in chiaro la nuova versione del'articolo, che è scaricabile a questo LINK.

Il cornoletame o preparato 500_PRODUZIONE BIOLOGICA

L’agricoltura biodinamica fa dell’attenzione e della gestione della fertilità del suolo uno dei suoi punti di forza: in particolare la (micro)biologia ha un ruolo centrale. L’impiego di sovesci, compost, letame e di molte altre pratiche virtuose sono capisaldi degli approcci “organici”, ma in questo contesto, in biodinamica, si impiegano alcuni strumenti particolari: i preparati. Questi sono 8: due da spruzzare nel vigneto e sei per il cumulo del compost, quindi ben 7 finiscono al terreno.

Il primo dei preparati da spruzzo, detto cornoletame o Preparato 500,...

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Difesa biologica contro i marciumi del grappolo

Gestione del microclima della fascia fruttifera, integrità fisica dei grappoli e utilizzo di microrganismi di biocontrollo: questa è la “triade” di fattori chiave per una missione non più impossibile.

 

Il marciume è essenzialmente uno stato degenerato del grappolo rispetto a quello ritenuto utile per le proprie finalità enologiche, vale a dire quello di un grappolo non corrotto...

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Bioplanet, una storia italiana

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Agrofarmaci, gestione reflui e contenitori

Nel quadro di un percorso virtuoso che vede la sostenibilità ambientale al centro
dell’innovazione in agricoltura, il tema degli agrofarmaci (prodotti fitosanitari), del
loro utilizzo e della loro gestione, dal primo utilizzo fino al lavaggio dei macchinari
di applicazione e allo smaltimento dei contenitori, assume una valenza di primaria
importanza...

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Applicazione di Trichoderma spp. contro Esca e malattie del legno

Il genere Trichoderma, largamente usato in agricoltura biologica e integrata per ridurre e controllare diverse malattie in varie colture, può giocare un ruolo importante per un efficace e sostenibile controllo delle malattie del legno (riunite sotto l’acronimo GTDs, Grape Trunk Diseases). 

Le vendemmiatrici non fanno più paura

Negli ultimi anni anche in Italia si stanno diffondendo sempre più le vendemmiatrici meccaniche. Nate negli Stati Uniti verso la fine degli anni ’60 (la prima in assoluto era la Chisolm-Ryder del 1969) e arrivate in Europa qualche anno dopo (la prima macchina europea era la francese Braud 1020 del 1975),

Biodiversità e salute dei suoli viticoli

L’IMPORTANZA DELLA BIODIVERSITÀ PER IL SETTORE VITIVINICOLO 

La biodiversità, o diversità biologica, è la manifestazione della diversità vitale della natura e quindi comprende ogni genere e specie di esseri viventi.

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