person_outline
search

Dematerializzazione registri vitivinicoli

Nel 2017 la nuova disciplina entra in vigore. 
Il primo gennaio 2017 è ormai molto vicino per tutti ma il grado di preparazione dei produttori è molto variabile. Le grandi aziende, che da tempo hanno informatizzato la contabilità di magazzino, sembrano essere ben attrezzate visto che si tratta, in estrema sintesi, di mandare al SIAN, mediante web service, i dati che abitualmente venivano inviati a una stampante che scriveva su un tabulato ufficiale e bollato.

Queste aziende continuano ad avere a disposizione trenta giorni per ufficializzare il dato, con l’unico scoglio delle operazioni di arricchimento che devono essere annotate il giorno stesso; questo problema è però in fase di soluzione mediante la ”Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino” meglio conosciuta come ”testo unico” che prevede sia rispettato il termine di registrazione quando i dati sono inseriti in un sistema informatico aziendale in grado di collegarsi con la banca dati del SIAN.

Avendo iniziato la fase di sperimentazione da oltre un anno, le softwarehouse del settore hanno predisposto le modalità di trasmissione e la sola incognita sembra ormai limitata alla capacità delle infrastrutture a sopportare il traffico dati nonché alla formazione degli operatori ad utilizzare le nuove codifiche che, di fatto, sono state rese disponibili in modo completo solo a metà ottobre; il fatto che sul portale ( http://www.sian.it/portale-mipaaf/home.jsp ) sia comparsa una news datata 19/10/2016 per sollecitare gli operatori a richiedere le credenziali di accesso lascia temere che non tutte le aziende che abitualmente tengono registri ufficiali si siano preparate tempestivamente.

Le aziende più piccole, quelle con meno di 1000 ettolitri annui di produzione con prevalenza di uve proprie, sono quelle che riceveranno i maggiori vantaggi in termini di semplificazione visto che avranno tempo trenta giorni per registrare le operazioni sul portale senza dover necessariamente disporre di sistemi informatici aziendali. In pratica potranno accedere via internet al SIAN ed effettuare le registrazioni in modo sostanzialmente molto simile alla compilazione manuale dei registri; potranno inoltre, durante il periodo vendemmiale, registrare in modo cumulativo le introduzioni di uva di propria produzione sempre con termine di 30 giorni.

Le criticità intuibili per le piccole aziende sono legate alla scarsa connettività di cui dispongono le aree collinari dove ADSL e HDSL, per non parlare di fibra ottica, sono merce rara. Inoltre c’è il problema della confidenza con il sistema digitale: se per qualche viticoltore giovane, anche non necessariamente “nativo digitale” è più semplice scrivere sul web che su un registro materiale, restano numerosi i viticoltori che mal sopportano di dover tenere una contabilità e difficilmente le cose miglioreranno tenendola “in diretta” con chi deve controllarne la correttezza anche solo formale.

Naturalmente il sistema dematerializzato sgombra il campo dal luogo in cui vengono tenuti e scritti i registri e si aprono quindi un’infinità di nuovi modi di interagire con i consulenti ai quali è previsto si possa delegare, in tutto o in parte, l’attività di registrazione.

La dimensione aziendale con maggiori criticità è quella che supera i 1000 ettolitri ma non si è mai dotata di un sistema informatico completo. Esistono aziende, anche con discreti fatturati, che hanno informatizzato la gestione del prodotto confezionato lasciando alle registrazioni manuali la vinificazione, le pratiche enologiche e la vendita di vini sfusi.

Per queste aziende è necessario passare rapidamente ad una gestione totalmente informatizzata, con trasmissione periodica tramite web service, oppure utilizzare il portale messo gratuitamente a disposizione dal ministero e quindi pagare il prezzo di dover eseguire le registrazioni on line con cadenza quasi quotidiana.

Naturalmente il nuovo sistema di tenuta dei registri sarà in grado di portare numerose semplificazioni a partire da quella, già attiva, che consente di aprire e chiudere depositi senza dover andare all’ufficio ICQRF oppure alla possibilità di effettuare riclassificazioni e declassamenti direttamente nei registri senza dover effettuare ulteriori comunicazioni all’organismo di controllo della denominazione; anche le dichiarazioni di giacenza e produzione dovrebbero diventare automatiche ma questo lo scopriremo solo in futuro. Quello che conta, da subito, è registrarsi sul portale, sia per la modalità on line che per quella web service (sono due registrazioni diverse) utilizzando le istruzioni contenute su: http://www.sian.it/public/guidaInfo/html/Guida-registri-SIAN-v5.pdf

Scarica la rivista in formato PDF cliccando qui e scegliendo la voce DOWNLOAD in alto a destra. In questa sezione troverai tutti i numeri di Millevigne in formato PDF. Se non sei abbonato dovrai sottoscrivere un abbonamento annuale.

footer vignaioli
Privacy Policy Cookie Policy
×