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Cultura e società

Jesi e Matelica, dioscuri del Verdicchio

Con quel nome un po’ così, che a pensarci un attimo è un diminutivo, il Verdicchio ha fatto una fatica incredibile a ritagliarsi il ruolo che merita nel cuore degli appassionati. Ovvero quello di bianco - nelle molteplici declinazioni ferme, spumante, passito - tra i più significativi d’Italia. Il vento è cambiato solo da una decina d’anni, complice la congiuntura di molteplici fattori: da una parte il notevole incremento della qualità media, che ha fatto sì che oggi sia raro imbattersi – anche nelle fasce più economiche - in bottiglie deludenti; dall’altra una opera promozionale continua, che ha saputo coniugare toni informali e scanzonati (molto efficaci in tal senso il lavoro svolto da testimonial e personaggi del mondo dei media) con i contenuti.

Il vino si sposa con l’arte?

La Cantina di Soave Official Wine Partner di ArtVerona 2016, fiera internazionale di arte moderna e contemporane.
Per tre giorni, nello scorso ottobre, a Veronafiere, è andata in scena ArtVerona / Art Project Fair. La fiera d’arte moderna e contemporanea giunta quest’anno alla 12a edizione, con 22.000 visitatori e 1150 artisti partecipanti, è ormai accreditata tra le principali manifestazioni di settore. 

Il prezioso sale

Sostanza divina particolarmente gradita agli dei, chiamato un tempo “oro bianco”, il sale serba alcune singolarità sin dai tempi più remoti. Usato per conservare alimenti (salagione) e conosciuto sin dal Neolitico (10.000 anni a.C.), il sale ha avuto uno sviluppo impetuoso con le prime grandi civiltà sedentarie: cinese, sumerica, babilonese, quella della valle dell’Indo e quella egiziana (si parla di un arco di tempo che va dal 6000 al 3000 a.C.), da quest’ultima adoperato anche per imbalsamare corpi umani ed animali.

Degustare per le Guide

Nota della redazione: le “guide” per i produttori sono sempre motivo di discussioni e polemiche, di orgoglio sventolato oppure di orgoglio ferito… Abbiamo chiesto a Mauro un breve racconto “dal di dentro”.

Vino e Millennial

Abitudini e consumi di una categoria sempre più esperta e con un budget di spesa in crescita.
Secondo gli ultimi dati diffusi dal Wine Market Council, i Millennial, giovani nati tra il 1983 e il 2001, non solo nel consumo di vino hanno sorpassato i genitori, i baby boomers, ma spendono addirittura di più sviluppando una cultura enoica molto più approfondita delle categorie più mature.

Toscana, la storia fa la differenza

A colloquio con lo storico e accademico Zeffiro Ciuffoletti.
Il bando di Cosimo III de’ Medici, di cui si festeggia quest’anno il trecentesimo anniversario, costituisce il primo esempio di delimitazione di una zona d’origine dei vini in Italia, anzi, nel mondo, e trae origine da una lunga serie d’esperienze commerciali che avevano ormai consolidato il valore qualitativo dei prodotti enologici di quei territori. Nello stesso periodo storico, in ambito europeo, si gettano le fondamenta per la nascita di denominazioni destinate a posizionarsi ai vertici dell’enologia mondiale quali Porto e Tokaji.

Velenitaly: abbiamo vinto noi, ha vinto il vino italiano

5 marzo 2015
La corte d’appello di Trento ribalta la sentenza di primo grado: Millevigne non diffamò Tessadri. Il giornalista dell’Espresso dovrà risarcire quanto percepito e pagare le spese legali di entrambi i gradi di giudizio

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