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Un bouquet di...pesticidi

Anche le molecole dei prodotti antiparassitari hanno un gusto proprio. Fatti salvi le considerazioni salutistico-ambientali e il rispetto dei limiti di legge, una volta noti i descrittori di ciascun pesticida, nuove considerazioni potrebbero insinuarsi anche in chi non sorregge la bandiera ecologista

In una recente pubblicazione, il consigliere della Regione Toscana Roberto Salvini (2017), ha presentato le rilevazioni ottenute da uno studio focalizzato sulle conseguenze dell’esposizione ai pesticidi, esaminando la situazione in Italia e all’estero. Nonostante la ricerca in questione abbia avuto quale scopo principale quello di mettere in luce le criticità sanitarie date dall’impatto dei pesticidi sull’uomo, nel corso di questo articolo ci serviremo di alcuni dati tratti da questa fonte al fine di affrontare un discorso differente: l’impatto olfattivo dei pesticidi nel vino. Che nei vini in bottiglia si potesse riscontrare la presenza di uno o più pesticidi, in effetti, non è una novità; non è inoltre una notizia di oggi il fatto che l’accumulo di queste sostanze nell’organismo sia nocivo per la salute. Forse, tuttavia, vi potrà sorprendere il fatto di scoprire che i pesticidi hanno un gusto ed una propria valenza aromatica. Ma partiamo dal principio…

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