person_outline
search

Cultura e società

1994 a Clavesana, i giorni dell'alluvione

La cantina sociale diventa presidio per i soccorsi e accoglie chi ha perso tutto

Ha lo sguardo fiero di chi nella vita guarda sempre avanti e con coraggio, Giovanni Bracco. E’ uno di quegli uomini di una volta, di quelli di cui forse hanno buttato via lo stampo: così serio e riservato che mentre lo guardi incute anche un po’ di soggezione. Ma quando gli chiedo di raccontarmi gli avvenimenti del 5 novembre 1994 colgo tutta la sua umanità nel dolore che per un istante, nonostante il tempo trascorso, gli attraversa ancora il volto e gli occhi, che all’improvviso diventano lucidi.

Classe 1949, Giovanni è nato a Clavesana. Appartiene visceralmente a questo lembo di terra, a queste colline, ai vigneti che le accarezzano con i loro filari pettinati, alle persone che qui sono vissute e che hanno dedicato la vita a coltivare questa parte di Langa.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2018 dall'area DOWNLOAD

Come era il vino nel '68?

Ricordi di un enologo.

Mi diplomai alla Scuola Enologica di Alba nell’estate 1968. Ricordo, inevitabilmente, i miti, gli ideali e le speranze di quella stagione irripetibile. Crollati tutti, uno dopo l‘altro. Si iniziò vent’anni dopo con il muro di Berlino, poi venne il resto. Senza pietà. Nel Nord Vietnam, il famoso sentiero di Ho Chi Min, che infiammò il cuore di noi studenti, oggi è una moderna autostrada; lucenti autogrill sfornano in continuo hamburger e Coca Cola. Hanno fallito tutte le ricette del ‘68, forse erano infantili, seppur suggestive. “L’immaginazione” non è andata al potere, per nulla.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2018 dall'area DOWNLOAD

Il “sistema Montefalco”, protagonista della viticoltura della mistica Umbria 

 

Il Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, Filippo Antonelli 

“L'Umbria Verde” decantata da Carducci è una terra da percorrere con lentezza, ricca di leggere colline, vigneti e oliveti secolari, rilievi montuosi, borghi medievali e fitti boschi impenetrabili. Non è però lambita dal mare e forse proprio questa sorta d’isolamento le ha consentito di conservare un’atmosfera fortemente ascetica e mistica.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2018 dall'area DOWNLOAD

La vigna d'inverno: concorso di disegno

La rivista Millevigne e l’Associazione Albeisa indicono un concorso di disegno dal tema: “la vigna d’inverno”.

Il concorso è rivolto agli studenti dell’ultimo anno dei licei artistici e delle altre scuole dello stesso grado (licei, istituti tecnici).

Rosé Revolution

L’Italia del vino non conosce barriere, soprattutto se il vino è autoctono ed è rosé. Lo dimostra quella che nella zona di Bardolino hanno chiamato dal 2014 “Rosé revolution”, nome che, quattro anni dopo e fatte le debite distinzioni di contenuto, potrebbe calzare al Patto sottoscritto da cinque Consorzi italiani sotto il segno del Rosato...

Scarica il pdf dell'articolo

Tradizione e innovazione nel settore enologico

L’abuso dei termini “tradizione” e “innovazione” rischia di renderli categorie vuote prive di un contenuto davvero caratterizzante per la singola cantina e usate senza reale consapevolezza. Avventurarsi nei significati pratici di queste due parole permettere di comprendere quanto siano importanti per lo sviluppo dell’atteggiamento imprenditoriale e per il ricambio generazionale.

COSA SIGNIFICA INNOVAZIONE

Quando penso all’innovazione nel mondo del vino,...

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 1/2018

Recensioni

PER  LEGGERE LE RECENSIONI DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2017

Recensioni

PER LEGGERE LE RECENSIONI DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 3/2017

“Villa Scarabelli”: la scuola si fa… cantina!

Otto studenti dell’Istituto Agrario di Imola hanno presentato a Vinitaly il progetto “Villa Scarabelli”: un esempio vincente di alternanza scuola lavoro.

Per fortuna non sempre l’alternanza scuola lavoro in Italia è una chimera. Un esempio concreto è il sodalizio tra l’istituto Tecnico Agrario Scarabelli di Imola e il gruppo CEVICO di Lugo.

Il Tai rosso e le vigne del Palladio nei colli Berici

Estrema propaggine delle Prealpi proiettata nella pianura quasi a tentare di raggiungere i vicini Euganei, i Colli Berici costituiscono l’area paesaggisticamente più rilevante del vicentino a Sud del capoluogo. Alquanto differenti dai loro fratelli padovani, i Colli Berici sono mediamente più bassi, ma di aspetto più “alpino”, con gole e avvallamenti.

Asti e Moscato d'Asti, la lunga storia

Il vitigno Moscato è di antica origine, le prime citazioni con il nome Muscatellum appaiono nel secolo XIV e si devono a un gioielliere di casa Savoia, Giambattista Croce, i primi studi su un metodo “moderno” di produzione. In un testo del 1606 dal titolo “Della eccellenza e diversità dei vini che nella montagna di Torino si fanno” l’autore descrive le pratiche per la pulizia del mosto, evidenzia il ruolo dei travasi e delle filtrazioni ripetute, onde eliminare ulteriori impurità.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 2/2017

IL “BARONE DI FERRO” E IL CHIANTI MODERNO

Continuiamo in questo numero la conversazione sulle vicende storiche del territorio chiantigiano col professor Zeffiro Ciuffoletti, ricercatore appassionato, nonché eclettico amante del vino e profondo conoscitore del gusto. Ci siamo lasciati agli inizi del Settecento, l’epoca del famoso bando granducale di Cosimo III de’ Medici, che costituisce il primo esempio di delimitazione di zona d'origine dei vini in Italia in chiave moderna.

Jesi e Matelica, dioscuri del Verdicchio

Con quel nome un po’ così, che a pensarci un attimo è un diminutivo, il Verdicchio ha fatto una fatica incredibile a ritagliarsi il ruolo che merita nel cuore degli appassionati. Ovvero quello di bianco - nelle molteplici declinazioni ferme, spumante, passito - tra i più significativi d’Italia. Il vento è cambiato solo da una decina d’anni, complice la congiuntura di molteplici fattori: da una parte il notevole incremento della qualità media, che ha fatto sì che oggi sia raro imbattersi – anche nelle fasce più economiche - in bottiglie deludenti; dall’altra una opera promozionale continua, che ha saputo coniugare toni informali e scanzonati (molto efficaci in tal senso il lavoro svolto da testimonial e personaggi del mondo dei media) con i contenuti.

Il vino si sposa con l’arte?

La Cantina di Soave Official Wine Partner di ArtVerona 2016, fiera internazionale di arte moderna e contemporane.
Per tre giorni, nello scorso ottobre, a Veronafiere, è andata in scena ArtVerona / Art Project Fair. La fiera d’arte moderna e contemporanea giunta quest’anno alla 12a edizione, con 22.000 visitatori e 1150 artisti partecipanti, è ormai accreditata tra le principali manifestazioni di settore. 

Il prezioso sale

Sostanza divina particolarmente gradita agli dei, chiamato un tempo “oro bianco”, il sale serba alcune singolarità sin dai tempi più remoti. Usato per conservare alimenti (salagione) e conosciuto sin dal Neolitico (10.000 anni a.C.), il sale ha avuto uno sviluppo impetuoso con le prime grandi civiltà sedentarie: cinese, sumerica, babilonese, quella della valle dell’Indo e quella egiziana (si parla di un arco di tempo che va dal 6000 al 3000 a.C.), da quest’ultima adoperato anche per imbalsamare corpi umani ed animali.

Degustare per le Guide

Nota della redazione: le “guide” per i produttori sono sempre motivo di discussioni e polemiche, di orgoglio sventolato oppure di orgoglio ferito… Abbiamo chiesto a Mauro un breve racconto “dal di dentro”.

Vino e Millennial

Abitudini e consumi di una categoria sempre più esperta e con un budget di spesa in crescita.
Secondo gli ultimi dati diffusi dal Wine Market Council, i Millennial, giovani nati tra il 1983 e il 2001, non solo nel consumo di vino hanno sorpassato i genitori, i baby boomers, ma spendono addirittura di più sviluppando una cultura enoica molto più approfondita delle categorie più mature.

Scarica la rivista in formato PDF cliccando qui e scegliendo la voce DOWNLOAD in alto a destra. In questa sezione troverai tutti i numeri di Millevigne in formato PDF. Se non sei abbonato dovrai sottoscrivere un abbonamento annuale.

footer vignaioli
Privacy Policy Cookie Policy
×