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millevigne n° 4 2014

Basilicata, vigne o petrolio?

Egregio Presidente, è trascorso qualche mese da quando le ho stretto la mano a Barile. Una presentazione come tante, entrambi avevamo fretta. Proprio quella sera ero particolarmente abbattuto per via di alcuni intoppi burocratici che di fatto per un errore non mio mi precludono la possibilità di attingere a contributi che mi spetterebbero di diritto. Ordinaria amministrazione, niente di che.

Queste cose possono accadere anche in Piemonte, no? Già, il Piemonte: la regione che mi ha accolto 15 anni fa, mi ha formato, mi ha dato un lavoro e che alla fine ho lasciato, per inseguire un mio sogno nella mia terra natìa, la mia Basilicata.
Certo, non è semplice fare l'imprenditore, qui, di questi tempi, ma io sono testardo.


In questo momento sono su un aereo, sto andando in Giappone a promuovere la mia regione e i miei prodotti. Una fiera interamente dedicata alla Basilicata nella catena di Grandi Magazzini più importante. Chissà se ne siete a conoscenza. Ci vado con i miei soldi, signor Presidente. Vado con orgoglio a raccontare di una terra piena di verde, acqua, genuinità dei prodotti, brava gente, aria pulita … bello, vero?
Chissà se in Giappone hanno letto del petrolio lucano e dello “Sblocca Italia” così tanto voluto dal Suo segretario di partito nonché Presidente del Consiglio!
Volevo scrivere a lui, ma visto che sintetizza la Basilicata in "quattro comitatini e qualche voto", preferisco scrivere a Lei, che mi rappresenta più da vicino.
Presidente, si avvicina per me un periodo molto importante, in cui devo pianificare investimenti non solo monetari, ma di vita. Quindi abbia pazienza ma proprio non riesco a far finta di niente ed investire soldi, tempo, lavoro, su una terra che rischia la petrolizzazione, quindi ho una domanda semplice e diretta: CHE FINE FAREMO QUI? Questo petrolio s'ha da fare, si o no? 


Lo dica una volta per tutte lei in persona, deleghi il suo entourage, il  dirigente del dipartimento Ambiente, scelga lei chi! Basta che si dica!
E per favore, non partite con discorsi in lingua politichese che non funziona più: è finita l'era delle pacche sulle spalle e del "tutt'appòst". Voglio risposte concrete, secche, non interpretabili.
Non me ne frega niente di chi è la volontà, di chi realmente preme su questa direzione, e manco mi interessa sentirmi dire "ah, se fosse per me blablabla".
Lotto come un leone contro una burocrazia estrema, spesso gestita da gente incompetente, contro strade che sono un insulto alle tasse che pago (la Potenza-Melfi è piena di fiori, lo sa?). Lotto insieme ad un comparto che soffre la crisi e purtroppo non ha mai beneficiato di una politica seria del territorio, e che mai ha saputo far squadra, lotto contro una linea ADSL che fa semplicemente schifo, contro i prezzi dei carburanti più cari che in Piemonte (ridicolo!!!), contro tassi di interesse ingiusti. 


Contro il petrolio no, mi spiace, non lotto.
Non è vero che può coesistere con l'agricoltura; lo dico da tecnico, da ingegnere e da produttore di vino. Se secondo voi è possibile non m'interessa. Io prendo un'altra strada, semplice! Non ne voglio neanche discutere, sarebbe una perdita di tempo per entrambi. Non mi interessa sapere quali benefici porterà, delle royalties, della carta idrocarburi, voglio sapere se arriverà o no il tempo delle estrazioni. 
Sono un ingegnere, sono tornato in Basilicata dopo quindici anni di studio e lavoro, rinunciando ad una brillante carriera per inseguire un mio sogno, quindi i discorsi presi alla larga non mi piacciono. Devo capire se puntare su questa terra come imprenditore vitivinicolo o è meglio andare altrove.
Quindi, tirate fuori gli attributi e senza pensare a quanti voti si guadagnano e si perdono ditelo in modo chiaro e onesto: SI o NO a questo petrolio? Se sì, quando?
Ho 34 anni e vorrei cominciare a costruirmi un futuro, sa: famiglia, casa, cosucce così. Ho il diritto di saperlo, pretendo di conoscere quali sono i piani su questa regione per i prossimi 5-10 anni! 
Attendo una Sua risposta, così da poter pianificare attività ed investimenti. Alla mia generazione hanno tolto ogni diritto, almeno quello di scegliere dove vivere vorrei esercitarlo.
Come vede l'ho chiesto più volte, in più modi. Questo è segno di un certo nervosismo ed una certa rassegnazione al fatto che nulla cambierà mai in questa regione. Se non è così, me lo dimostri.

Cordialmente,

Giuseppe Mastrodomenico

SOMMARIO

Editoriale: Basilicata, vigne o petrolio? Giuseppe Mastrodomenico

Viticoltura

Pergola e spalliera a confronto in Veneto di Diego Tomasi e Fabrizio Battista

Potatura del Nebbiolo di Cesare Intrieri, Gabriele Valentini, Gianluca Allegro

Confusione sessuale in Piemonte, buoni risultati sulla tignoletta Di D. Ronco, P. Viglione, M. Gerlero, I. Ferri, G. Tabanelli

L'importanza della sostanza organica di Riccardo Castaldi

Enologia

Microbiologia predittiva, un approccio innovativo per l'enologia di Lidia Carbonetti

Chiusure: le novità di un settore in evoluzione di Lorenzo Tablino

Il metodo classico SoloUva di Giovanni Arcari

Lavare e sanificare le barrique di Alessandra Biondi Bartolini

Economia

Enoturismo in Piemonte, luci ed ombre dell'accoglienza in cantina di Gabriele Pieroni

La gestione del tempo di Fabrizio Garbelli

Come cambierà il Bardolino

Cultura e società

La Chianti Classico House di Andrea Cappelli

Valelapena, il vino del riscatto di Monica Massa

Vino e salute: Dottor Jekyll o Mr. Hyde? di Cristina Fracchia

Lo Champagne che parla italiano di Monica Massa

Recensione: il marketing del vino a cura della redazione

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