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Periodico

Millevigne N°3 2017

Editoriale
(il sommario del numero 3 è al fondo dell'articolo)

E SE INVECE DEL M.C.R. CI METTESSIMO L'ACQUA?

Dell’annata memorabile, e non in senso positivo, 2017 si è parlato e straparlato. Al momento possiamo dire con certezza che è stata un’annata magra, pare la più scarsa del dopoguerra, con cali generalizzati del 20-25 % rispetto alla media. Sulla qualità occorre essere prudenti e non generalizzare.

Millevigne N° 2 2017

editoriale
IL RITORNO DELL'INVERNO
La stagione si è aperta con una primavera calda e una schiusura precoce delle gemme; i germogli già piuttosto sviluppati sono stati sorpresi il 19 aprile dalla prima, e forse la più terribile, di tre o quattro notti consecutive che in gran parte d’Italia hanno visto la colonnina di mercurio scendere sotto lo zero.

Millevigne n° 1 2017

La dittatura dei ragionieri fa male al vino

Seguendo la mutevole domanda di mercato ci sono imprese vitivinicole che, in alcuni periodi, godono di una buona prosperità, grazie a una collocazione del prodotto relativamente facile e a prezzi remunerativi. Oggi sta accadendo al Prosecco nelle sue varie declinazioni, ci sono stati momenti felici per il Lambrusco e per l’Asti, oppure, su un altro segmento di prezzo, per alcuni “Supertuscan”.

Millevigne n° 4 2016

Non sempre è più furbo chi fa più bottiglie

Su “Facebook” e su alcuni blog ultimamente si vedono sempre più spesso immagini rubate da qualche produttore in qualche supermercato, discount, autogrill, che ritraggono scaffali con vini in promozione venduti a prezzi bassissimi. E naturalmente si scatena l’indignazione. “Non è vino”, “non è possibile vendere a questi prezzi”, “si distrugge l’immagine di una denominazione e di un territorio”. 

millevigne n° 3 2016

L’etica del sughero

Sarà il mercato a decidere se il sughero (nelle varie tipologie) manterrà o meno la sua quota di mercato nella tappatura delle bottiglie di vino o sarà sopraffatto dalla concorrenza di altre chiusure molto competitive sia nel prezzo che nella qualità del risultato (soprattutto quella a vite).

Millevigne n° 2 2016

Il vino va bevuto, non "capito"

La frase “il vino mi piace ma non ne capisco niente”, che ho sentito pronunciare troppe volte di fronte all’apertura di una bottiglia, e nei contesti di consumo più disparati, mi ha portato a compiere qualche riflessione.  Ma come? Proprio il vino che dovrebbe essere sinonimo di convivialità, condivisione e spensieratezza, pone qualcuno nella posizione di doversi giustificare in anticipo e di proclamare agli astanti la propria ignoranza?

millevigne n° 1 2016

Quel che tu cerchi è terra

Il suolo è essenziale per la vita. Anche in questo periodo freddo (non poi tanto, in verità) continua a fremere la vita sotto ai nostri piedi e attorno alle radici delle nostre piante.

Il 2015 è stato l’Anno internazionale del suolo. Un’occasione per parlare di terra, sostanza organica, azioni che rendano più sostenibile l’agricoltura e magari mitighino i cambiamenti climatici.

Millevigne n° 4 2015

Orgoglio Metodo Classico Italiano

Da quanti anni si dibatte in Italia sulla forza o meno del termine Metodo Classico? Almeno dal 1° settembre del 1994 cioè da quando l’Unione Europea decise che il termine “champenoise” fosse ad appannaggio esclusivo dello Champagne. Da quel giorno, non si sa ancora bene perché, è scattata una sorta di complesso di inferiorità che ci ha portati a trovare un’alternativa al termine “spumante” considerato troppo “volgare” e poco utile per distinguere bene le diverse tipologie di sparkling italiani.

millevigne n° 3 2015

Vitigno, una gabbia troppo stretta?

Non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno quella più intelligente ma la specie che risponde meglio al cambiamento.
C. Darwin

Tutta la normativa europea sul vino, dalle autorizzazioni alla coltivazione nelle varie regioni ai disciplinari di produzione delle DOP, si basa sul concetto di "vitigno". Un vitigno è la progenie di un singolo seme, moltiplicata esclusivamente per via vegetativa al fine di conservarne intatto il genoma.

millevigne n° 2 2015

Una “superDOC” per il Pinot grigio?

Si va verso un Super Pinot Grigio doc sul modello del Super Prosecco? Un gigante da 200 milioni di bottiglie? Può essere, anche se la strada pare meno agevole rispetto a quella delle bollicine veneto-friulane.

Col Prosecco il varo di una mega doc ha funzionato. Con la vendemmia 2014 le certificazioni sono schizzate a 2,3 milioni di ettolitri, quasi il 17% del totale dei vini a denominazione di origine italiani. Mica scherzi.

millevigne n° 1 2015

Valeria, il tiranno

“La Stampa” di Torino ha pubblicato il febbraio scorso, a firma del direttore Mario Calabresi, un’intervista postuma di Michele Ferrero, l’imprenditore albese recentemente scomparso.Postuma, perché il grande vecchio non amava affatto incontrare i giornalisti e accettò di rispondere alle domande solo a fronte della promessa di non vedere le risposte pubblicate di lì a poco sul giornale. Gli inglesi lo chiamano “understatement”: i piemontesi, “esageruma nen”.  Viene subito da pensare alla distanza siderale da un altro imprenditore, peraltro a lui vicino in affari, in quanto per molti anni beneficiario di generose campagne pubblicitarie Ferrero sulle sue televisioni. 

millevigne n° 4 2014

Basilicata, vigne o petrolio?

Egregio Presidente, è trascorso qualche mese da quando le ho stretto la mano a Barile. Una presentazione come tante, entrambi avevamo fretta. Proprio quella sera ero particolarmente abbattuto per via di alcuni intoppi burocratici che di fatto per un errore non mio mi precludono la possibilità di attingere a contributi che mi spetterebbero di diritto. Ordinaria amministrazione, niente di che.

millevigne n° 3 2014

Il dissesto, invenzione umana

A seguito della tragedia estiva di Refrontolo, nelle discussioni sui vari media, le teorie basate sul nulla spesso hanno preso il sopravvento sugli argomenti più seri e documentati: nondimeno il fatto che si discuta di tutela del territorio anche in relazione al ruolo della viticoltura è positivo.

millevigne n° 2 2014

Le carte non appattano

Marilena Barbera, un’amica che produce ottimi vini a Menfi (Ag) in agricoltura biologica, mi raccontava tempo fa, di fronte ai suoi vigneti seminati con favino da sovescio,  che non può riutilizzare il seme di quel favino per l’anno prossimo, ma deve acquistarlo. Perché mai, chiedo io. Perché se no “le carte non appattano”, risponde Marilena con una bella espressione siciliana.  

millevigne n° 1 2014

L'onda lunga di Velenitaly

Il giornalismo urlato e allarmistico nelle edicole di tutta Italia va bene, la revisione dei fatti e la critica della stampa specializzata no. E così il caso giornalistico (non quello delle condanne per frode alimentare che ha seguito il suo giusto corso) del Velenitaly del 2008 sbattuto in prima pagina da L’Espresso, si chiude con una condanna.

millevigne n° 4 2013

I maestri dalle scarpe grosse

Come capita ai giovani, nella mia gioventù non tenevo in grande considerazione le osservazioni e i consigli degli anziani, soprattutto se agricoltori privi di una preparazione “scientifica” quale ritenevo, presuntuosamente, di avere allora. Come molti, ho imparato con il tempo ad avere maggiore rispetto per la monumentale bibliografia non scritta, contenuta nell’esperienza e nelle nozioni tramandate oralmente dai vecchi vignaioli.

millevigne n° 3 2013

Il concetto di “luogo nobile” nella viticoltura del Nuovo Mondo

Ted Lemon è produttore a Littorai, nella “North Coast” della California, tra Sonoma e Mendoncino, e consulente in Nuova Zelanda. Cominciò la sua carriera in Borgogna dove visse, lavorò e studiò per quattro anni. In questo articolo riportiamo un estratto del discorso tenuto all’International Pinot Noir Celebration 2013 nella penisola di Mornington (Australia).

Millevigne n°2 - 2013

Il digitale divide (detto in Italiano)

Divide, terza persona del verbo dividere. Il “digitale” traccia nuovi confini. Sono confini geografici, tra zone che hanno accesso alla banda larga, o almeno a una adsl veloce,  e terra degli esclusi, di cui fanno parte molte zone rurali.

Millevigne n°6 - 2012

Far appassire le uve ma non le idee

L’appassimento a volte conduce a risultati eccellenti, come il Vino Santo trentino di Gino Pedrotti, ottenuto dalle uve Nosiola, della foto di copertina. Uno dei tanti gioielli, grandi e piccoli, che rendono originale e inimitabile l’Italia del vino.

Millevigne n°5 - 2012

Il fantasma della libertà (di impianto)

Il cammino verso la liberalizzazione degli impianti viticoli, prevista in Europa per il 2015, ha avuto una battuta d’arresto. Lo ha riferito il Commissario Ciolos da Cipro, dove erano riuniti i ministri dell’agricoltura della UE: “Non ci sarà un ritorno al passato e neppure una liberalizzazione completa, ma una nuova regolamentazione”.

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