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Sfuso, la fiera di Amsterdam  

La 11esima fiera del vino sfuso (World Bulk Wine Exhibition) si terrà nella città olandese il 2 e 3 dicembre 2019.

L’organizzazione ha diffuso un comunicato che per i suoi contenuti può suscitare qualche riflessione, e probabilmente qualche contrarietà, e che quindi ci pare interessante pubblicare:

 “Il settore del vino sfuso ha molto da dire sull'impegno ambientale. E questo non è solo dovuto al fatto che il trasporto dello sfuso è molto meno aggressivo sull'impronta carbonica rispetto alle esportazioni di vino in bottiglia, ma anche perché il settore del vino sfuso può fornire soluzioni ai produttori di paesi in cui il clima è diventato più caldo.

La possibilità di acquistare vini da zone più fresche al fine di migliorare un prodotto finale grazie a vini che aggiungono naturalmente freschezza e acidità è una tendenza al rialzo per il futuro.

La ripercussione dei cambiamenti climatici è stata particolarmente grave; ha completamente modificato l'agricoltura e la viticoltura in numerosi paesi, come California e Australia, a causa della carenza idrica. Anche la Germania e l'Alsazia sono state significativamente colpite: i cambiamenti climatici hanno completamente modificato i periodi di raccolta; alcune varietà sono state influenzate da temperature più calde; in molte di queste aree vinicole le uve hanno subito innalzamenti di pH e di alcol tali da costringere i coltivatori a cambiare varietà.

 Sin dal suo inizio, la WBWE è impegnata in un'industria vinicola più rispettosa dell'ambiente e sostenibile; un settore in linea con i requisiti attuali e le sfide del futuro”.

https://www.worldbulkwine.com/en/

Nota: sebbene l’Italia sia il secondo esportatore mondiale di vini sfusi dopo la Spagna, le lingue del sito sono inglese, francese e spagnolo…

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