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La Ministra Bellanova promette tagli alla burocrazia

Dalla Basilicata segnali di speranza. Ma i precedenti giustificano un certo scetticismo... 

Si è concluso a Venosa, nel Vulture, dopo la tappa principale nella splendida Matera (nella foto di apertura), capitale della cultura 2019, Il Congresso annuale di Assoenologi. Non ha mancato l'appuntamento la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, che ha dialogato sul palco con Bruno Vespa. La ministra ha promesso il suo supporto alla filiera del vino italiano in tutti i suoi aspetti, sottolineandone due in particolare: il sostegno alla promozione sui mercati esteri, per accrescere sempre più il prestigio del made in Italy, e lo snellimento della burocrazia. "Semplificare è una necessità, è semplice a dirsi e molto difficile a farsi. Ma il mio impegno è rivolto a semplificare la vita alle imprese agricole e alle cantine, che con il vino producono ciò che più valorizza la nostra agricoltura. Presto istituirò la cabina di regia dove voglio che siano coinvolte tutte le rappresentanze della filiera per capire le loro necessità".
Tra i primi impegni del ministero completare i decreti attuativi del Testo Unico sul vino e la legge sull’enoturismo. In un intervista a WineNews la Bellanova ha dichiarato: “Anche qui voglio ascoltare la filiera, accelerare sui decreti che ancora mancano e rivedere quelli in vigore per capire se possono essere ulteriormente migliorati. Credo che stare vicino alle imprese sia il dovere delle istituzioni, in tanti modi. Per esempio, semplificando la vita alle nostre aziende, eliminare la burocrazia che non serve, mettere a regime il nostro sistema dei controlli, visto che abbiamo un Ispettorato Qualità e Repressione Frodi che è tra i più efficienti nel mondo, e che non è possibile, necessario e giusto che in un’azienda possano arrivare anche quattro enti di controllo diversi in un giorno".

Tutti i ministri arrivano in via XX Settembre con le migliori intenzioni di potare l'albero, ma l'impresa si rivela normalmente superiore alle loro possibilità e alle speranze dei produttori. Nel Testo Unico del Vino qualche luce in questo senso la si è vista ma per ora più sulla carta che nella realtà. Vedremo se  questa volta alle parole seguiranno i fatti. 

“La Bellanova è un politico anomalo, non ho mai sentito parlare un politico in maniera così chiara e cristallina”, ha detto il presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella, che le ha conferito il diploma di socio onorario di Assoenologi.

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