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A GAVI SI PRESENTA LO SMART WINE

5^ Edizione del Premio Gavi La Buona Italia
Venerdì 7 giugno 19, Tenuta la Lomellina di Gavi, Gavi – Ore 10.00

Il Premio Gavi LA BUONA ITALIA 2019 premia le realtà del settore enologico che adottano l’innovazione digitale per guadagnare in efficienza e valore produttivo, economico, ambientale e sociale. Ci sono droni che sorvolano le colline per mappare la vigoria del vigneto, trattori con GPS per fornire all’agricoltore dati ultra-precisi di quando e dove trattare le malattie della vite, oppure il sistema di sensori che monitora ad infrarossi il suolo per evitarne l’impoverimento. C’è l’etichetta che parla, con un QR code che traccia tutti i passaggi produttivi del vino -possibile grazie alla blockchain – dall’arrivo dell’uva in cantina alla bottiglia sullo scaffale.

Queste sono solo alcune delle tecnologie basate anche sull’”Internet delle Cose” (IoT) e applicate all’agricoltura, sempre più di precisione, alla micro vinificazione e alla comunicazione digitale, che saranno protagoniste del  Premio Gavi, La Buona Italia, il 7 giugno 2019 a Gavi (AL).

Per la prima volta in Italia, grazie al Consorzio Tutela del Gavi e a questo appuntamento giunto alla sua quinta edizione, si fa il punto sulle rivoluzioni digitali che stanno trasformando il settore vitivinicolo italiano, con i pionieri e i protagonisti del cambiamento hi-tech del mondo wine.

Un mercato, quello dell’innovazione tecnologica delle filiere vitivinicole, che ci si aspetta in grande crescita nei prossimi anni, anche in seguito ai cambiamenti climatici. Per far fronte a fenomeni naturali sempre più estremi efrequenti, al viticoltore sono richiesti nuovi  richiesti  interventi mirati: le tecnologie smart – analitiche e predittive – permettono azioni a  tutela di un ambiente sempre più compromesso. Non solo: per il 75% delle aziende vinificatrici italiane (dati 2019 Wine Meridian), che sono piccole - sotto le 15.000 bottiglie l’anno, con risorse limitate – l’introduzione di tecnologie digitali, innovative e generalmente accessibili può davvero fare la differenza.

La mappatura, condotta come ogni anno dal 2015 dal Laboratorio Gavi e dal suo Comitato di Indirizzo (in allegato con la descrizione della short list), ha selezionato 15 cantine italiane, dal Piemonte alla Puglia, che utilizzano soluzioni efficaci e digitali per gestire le materie prime, anche in remoto, per il tracciamento delle bottiglie da parte dei consumatori con etichette intelligenti, tappi e bottiglie smart, app e funzioni per conoscere la territorialità, la qualità, l’identità e la storia, l’autenticità del vino.

La short list del Premio Gavi 2019 coinvolge perlopiù grandi  realtà del vino Italiano come Berlucchi (BS) e Ruffino (FI), ma anche produttori di piccole dimensioni come Trediberri (CN) o Placido Volpone (FG) e dà conferma della consapevolezza che accomuna il mondo del vino italiano, pronto a introdurre innovazione tecnologica per ottenere maggiore qualità, più sicurezza, più efficienza  e più sostenibilità.

Dopo il punto fatto sulla responsabilità sociale di impresa legata alle filiere agroalimentari e alla Carta di Gavi del Vino Responsabile firmata nel 2018, Gavi è ancora il palcoscenico dove si parla per la prima volta, in modo collettivo e strutturato, di un argomento nuovo e attualissimo:  lo Smart Wine.

L’appuntamento è per venerdì 7 luglio 2019 ore 10.00, presso la Tenuta La Lomellina di Gavi.

Il Premio Gavi la Buona Italia apre il “Di Gavi in Gavi Festival” in programma fino a domenica 9 giugno con eventi, ospiti illustri, masterclass e degustazioni che interesseranno tutta la denominazione del Gavi Docg,  Grande Bianco Piemontese.

Per conoscere tutto il programma del Festival www.consorziogavi.com

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