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Dal Nebbiolo al "Nebbione"

In Piemonte un curioso progetto spumantistico.

Sono anni di successi per le bollicine italiane, e non solo italiane. In questo quadro si inserisce una curiosità enologica, destinata probabilmente a pochi amatori: uno spumante metodo classico fatto con grappoli di Nebbiolo, ma mica tutto il grappolo: solo la punta. 

Parte dalla vendemmia 2010 il progetto “Nebbione”, ideato dall’Enologo Sergio Molino, che ha deciso di chiamare in questo modo il procedimento di produzione dello spumante metodo classico da 100% uva nebbiolo proveniente da diverse regioni vocate alla sua coltivazione.

Le Langhe del Barolo, l’Alto Piemonte del Gattinara e la Valle d’Aosta del Picotendro, terre in cui il Nebbiolo si esprime al meglio dando origine a grandi rossi, trasmettono la stessa ricchezza espressiva nella versione “bolla”.

“Anni di analisi e ricerche - racconta Sergio Molino – mi hanno portato a capire che il grappolo di Nebbiolo, nella sua parte più bassa nel periodo pre-vendemmiale ha il grado di acidità perfetto per creare una base spumante, di qui l’intuizione di utilizzarlo per un metodo classico e la creazione del gruppo di lavoro”. Poche regole ma ben precise definiscono il progetto: soltanto le punte dei grappoli, soltanto Nebbiolo da rosso importante, oltre 40 mesi sui lieviti, dosaggio zero. Ovviamente metodo classico". Una vendemmmia anticipata, a cui segue, a distanza, la normale vendemmia per la produzione, dallo stesso vigneto, di un vino rosso da invecchiamento.

Sarà proprio questo il fulcro della degustazione “Io lo chiamo Nebbione” dedicata agli operatori del settore del 27 maggio prossimo che si terrà al Ristorante Giardino di Arona, organizzata dall’Associazione Nebbione. Le aziende che fanno parte del progetto proporranno in una degustazione un’anteprima della “bolla” ancora in via di maturazione o appena uscita in commercio, nella seconda parte lo spumante affiancato dal suo rosso, vale a dire i due vini ottenuti dallo stesso vigneto e dalla stessa vendemmia. I produttori:

Rivetto dal 1902 (Serralunga d’Alba) – Kaskal 2013 e Barolo Briccolina 2013
La Kiuva (Arnad – Valle d’Aosta) – Traverse 2012 e Arnad-Montjovet Superieur 2012
Cascina Ballarin (La Morra) – Punte dei Tre Ciabot 2012 e Barolo Bricco Rocca 2012
Enzo Boglietti (La Morra) – Enzo Boglietti 2011 e Barolo Brunate 2011
Travaglini (Gattinara) Nebolè 2011 e Gattinara Riseva 2011
Franco Conterno (Monforte d’Alba) e Barolo Bussia Riserva 2010
Gerlotto (Diano d’Alba) – Anteprima 2016

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