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CIAO GIANFRANCO, CAMPIONE DI COERENZA!

Il Brunello ha perso uno dei suoi più appassionati interpreti.

Un attacco cardiaco seguito ad un piccolo incidente d’auto proprio fra le sue vigne hanno, il 16 febbraio scorso, strappato Gianfranco Soldera dai propri cari e dalla guida di quell’azienda, Case Basse in Moltalcino, oramai sulla mappa dell’enologia internazionale.

Nato a Treviso e cresciuto poi a Milano, dove si è affermato nel mondo della finanza e delle assicurazioni, Gianfranco acquistò le prime vigne in Montalcino negli anni ’70, via via aggiungendone fino agli attuali oltre 20 ettari. Il percorso enologico è stato tutto in crescendo, fino a portare il Brunello di Case Basse nell’olimpo dei vini-icona del nostro paese. Integerrimo sostenitore della naturalità della produzione e della totale osservanza delle regole, senza tentennamenti, ha impostato un’azienda dove la sostenibilità è il frutto di applicazioni scientifiche, ragionate e palesate, e non di scelte di comodo.

Personaggio deciso e diretto, dalla prima vendemmia del 1975 ad oggi resterà strenuo difensore del Sangiovese come unico interprete delle peculiarità di Montalcino, fino alla rottura con il Consorzio e l’abbandono della DOCG, nel 2006, per passare all’IGT Toscana.   

Balzato agli onori della cronaca, suo malgrado, nel 2012 per un attentato in cantina con lo sversamento di centinaia di ettolitri di Brunello, riuscirà a tramutare l’ingentissimo danno in una riconferma del proprio credo produttivo e, tramite valorizzazione all’asta dei pochi quantitativi rimasti, delle proprie abilità di uomo della comunicazione e del marketing.

La redazione di Millevigne abbraccia la famiglia Soldera e saluta un giovanissimo ottantaduenne che troverà, in altre dimensioni, compagni con cui continuare a discorrere di coerenza, vino, e passione.

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