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Wine Paris, la capitale gioca le sue carte

La nuova rassegna che apre oggi, puntando tutto sul fascino della Ville Lumiére, vuole competere soprattutto con Prowein, ma apre un fronte interno con Bordeaux.

Non so se c'entrino le tensioni diplomatiche (che ovviamente i produttori di vino eviterebbero volentieri da entrambi i lati del confine), ma  in preparazione della fiera Wine Paris non c'è stato un particolare flusso di comunicati stampa alle redazioni per dire "noi ci siamo" da parte dei produttori italiani. Ne è giunto uno da Piemonte Land of Perfection, la federazione dei consorzi di tutela: a ribadire un particolare interesse al mercato francese dei piemontesi, in ragione di una particolare vicinanza, geografica e culturale.

Come spiega, per l'appunto, il comunicato di Piemonte Land, "il salone, nato dalla fusione di due affermate realtà d’oltralpe, Vinisud e Vinovision, sarà l’epicentro globale del vino, riunendo tra i padiglioni di Paris Expo il meglio dell’offerta enoica internazionale. La prima edizione, con oltre 2000 espositori da tutto il mondo, punta a spostare il centro dell’attenzione sulla capitale francese, quale luogo destinato alla promozione internazionale del vino in Francia. Un paese in cui l’86% della popolazione beve vino e, di questi, il 57% beve vino proveniente dall’estero, in cui il consumo di vino straniero è più alto nelle grandi città - prima fra tutte Parigi - e la fascia demografica più interessata al vino d’importazione è quella dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Tra i vini stranieri la fanno da padroni quelli provenienti dall’Italia, che vengono scelti dal 47% della popolazione francese (ben lontani dai numeri di Spagna, 35% e Cile, 18%)".

Finora le principali vetrine fieristiche della produzione francese in Europa erano due: Prowein a Düsseldorf e Vinexpo a Bordeaux, con una moderata presenza a Vinitaly. Altre due rassegne, Vinovision a Parigi per i vini del Nord e Vinisud a Montpellier per quelli del sud non hanno mai avuto lo stesso successo. La nuova manifestazione che mira a riunire queste due esperienze, puntando tutto sul fascino della capitale, rischia di in effetti di "cannibalizzare" in parte Vinexpo, e l'idea non è piaciuta granché in Aquitania: tanto più che il patron di Wine Paris, (tramite la società Comexposion) Guillaume Leglise, è l'ex CEO di Vinexpo...

In ogni caso Vinexpo si terrà quest'anno alla fine di maggio, un mese dopo il periodo tradizionale,  per evitare i picchi di calore che l'hanno funestata nelle ultime edizioni, facendo toccare con mano ai visitatori mondiali il riscaldamento climatico.

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