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L'importanza della cooperazione per il vigneto Italia

Secondo uno studio di NOMISMA il vigneto italiano perde superficie dove la cooperazione è debole

In occasione di Vivite, festival del vino cooperativo che si è svolto al Museo della Scienza di  Milano il 17 e 18 Novembre scorso è stato presentato uno studio inedito realizzato da Winemonitor-Nomisma sulla cooperazione vitivinicola in Italia.
Il vigneto italiano negli ultimi 5 anni ha conosciuto un calo delle superfici del 7% . Le riduzioni maggiori hanno interessato proprio le regioni dove mancano cooperative strutturate e dimensionate. Regioni come Campania, Sardegna, Lazio (in cui si concentra solo il 12% delle cooperative), hanno conosciuto la contrazione più significativa, da un -15% della Campania a un -21% della Calabria.

Al contrario, in territori come Trentino e Alto Adige, Emilia Romagna, Abruzzo e Veneto, dove la viticoltura è estremamente frammentata, la significativa presenza di cooperative molto grandi per fatturato (oltre 30 milioni di media per cooperativa a Trento, Verona, Treviso e Reggio Emilia) ha garantito una tenuta della coltivazione della vite in questi territori, registrando anche una crescita delle superfici del vigneto.

 

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