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50 anni di Montepulciano d'Abruzzo

Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha celebrato con due riusciti eventi-degustazione, a Milano e a Roma, il cinquantennale della denominazione di origine.

Con una superficie coltivata di oltre 17.000 ettari questa denominazione rappresenta più di metà della base ampelografica regionale e oltre l’80% del totale dei vini a denominazione di origine prodotti in Abruzzo, per una produzione di circa 800.000 ettolitri annui.

Abbiamo chiesto al Presidente del Consorzio di Tutela dei vini d’Abruzzo, Valentino di Campli, di tracciare le linee guida delle principali strategie di sviluppo per il Montepulciano d’Abruzzo.

 

Tre punti di forza del Montepulciano d’Abruzzo: quali indicherebbe?

Indicherei innanzi tutto il vitigno stesso. E’ un’uva che regala un vino di grande struttura, colore intenso, complessità aromatica importante, sia se consumato giovane, sia se evoluto nel tempo.In secondo luogo la massa critica su cui possiamo contare, costituita dal numero dei produttori e dalle quantità di vino prodotto annualmente, che ci consente di avere disponibilità di bottiglie di qualità in quantità sufficiente per raggiungere anche i mercati più esigenti e lavorare a far conoscere il vino a livello mondiale. Il Montepulciano d’Abruzzo è il portabandiera della viticoltura regionale. Infine la duttilità di questo vino. A seconda della lavorazione e affinamento si presta ad essere consumato in tutte le occasioni: è adatto all’uso quotidiano, ma sa essere anche vino da meditazione.

Quali i punti di debolezza?

Il Montepulciano d’Abruzzo è una denominazione che porta il nome del vitigno e questo elemento purtroppo non aiuta a differenziare il prodotto come invece accade in altre zone d’Italia. A ciò vanno aggiunte le difficoltà di comunicare e far emergere le differenze tra i prodotti di territori diversi per una denominazione che comprende tutta la regione. Anche per questo sulla tipologia Montepulciano Riserva dobbiamo lavorare ancora e meglio in termini di differenziazione del prodotto.

Quali sono le principali linee guida del Consorzio per la valorizzazione del Montepulciano? Su quali attività a medio e lungo termine e su quali mercati si sta puntando?

Le nostre energie sono rivolte a far conoscere, comunicare e valorizzare il prodotto in Italia e all’estero e per raggiungere questi obiettivi il programma delle attività è ricco e variegato. Con l’evento di Milano abbiamo aperto un 2018 molto intenso, che ci vedrà impegnati in fiere, eventi e campagne promozionali. Contestualmente si intensifica anche il nostro ruolo di tutela, poiché siamo convinti che la qualità del prodotto sia alla base dell’apprezzamento da parte dei mercati: da dicembre avremo l’apposizione del contrassegno di Stato su tutte le nostre DOC regionali, una scelta volontaria intrapresa per una maggiore tutela dei consumatori e a maggiore garanzia della qualità dei nostri vini.

Da Milano è partito un percorso di promozione che mira a portare il Montepulciano d’Abruzzo nelle più importanti città d’Italia, con banchi d’assaggio con i produttori e seminari condotti in collaborazione con le associazioni di sommelier.

La Germania è il nostro primo mercato in Europa e stiamo preparando novità sostanziali per la ProWein di Düsseldorf, per cui registriamo una crescita del numero delle aziende aderenti all’area consortile; in quell’occasione realizzeremo un workshop in collaborazione con il Gambero Rosso al “fuorisalone” di ProWein 2018.

A Vinitaly avremo 1.500 mq di spazio consortile con un allestimento completamente rinnovato, il cui cuore sarà destinato all’Enoteca Regionale posta al centro; un piano rialzato ove si svolgerà un importante programma di degustazioni, uno spazio dedicato alla ristorazione e un grande evento per festeggiare i 50 anni della DOC Montepulciano d’Abruzzo sono alcune delle novità su cui puntiamo. Per ora non posso dire di più, ma le sorprese - credetemi - non mancheranno!

Il Premio giornalistico internazionale “Words of wine raggiunge nel 2018 la sua quinta edizione e punta a raccogliere l’interesse dei migliori giornalisti. Avremo nella seconda metà dell’anno due momenti importanti anche in Piemonte, con la partecipazione a Collisioni e al Salone del Gusto.

Il 2018 sarà un anno importante per l’Abruzzo vitivinicolo, per questo stiamo lavorando affinché la nostra regione assuma sempre di più un ruolo da protagonista nel panorama internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

nominazione che porta il nome del vitigno e questo elemento purtroppo non aiuta a differenziare il prodotto come invece accade in altre zone d’Italia. A ciò vanno aggiunte le difficoltà di comunicare e far emergere le differenze tra i prodotti di territori diversi per una denominazione che comprende tutta la regione. Anche per questo sulla tipologia Montepulciano Riserva dobbiamo lavorare ancora e meglio in termini di differenziazione del prodotto.


Quali sono le principali linee guida del Consorzio per la valorizzazione del Montepulciano? Su quali attività a medio e lungo termine e su quali mercati si sta puntando?

Le nostre energie sono rivolte a far conoscere, comunicare e valorizzare il prodotto in Italia e all’estero e per raggiungere questi obiettivi il programma delle attività è ricco e variegato. Con l’evento di Milano abbiamo aperto un 2018 molto intenso, che ci vedrà impegnati in fiere, eventi e campagne promozionali. Contestualmente si intensifica anche il nostro ruolo di tutela, poiché siamo convinti che la qualità del prodotto sia alla base dell’apprezzamento da parte dei mercati: da dicembre avremo l’apposizione del contrassegno di Stato su tutte le nostre DOC regionali, una scelta volontaria intrapresa per una maggiore tutela dei consumatori e a maggiore garanzia della qualità dei nostri vini.

Da Milano è partito un percorso di promozione che mira a portare il Montepulciano d’Abruzzo nelle più importanti città d’Italia, con banchi d’assaggio con i produttori e seminari condotti in collaborazione con le associazioni di sommelier.

La Germania è il nostro primo mercato in Europa e stiamo preparando novità sostanziali per la ProWein di Düsseldorf, per cui registriamo una crescita del numero delle aziende aderenti all’area consortile; in quell’occasione realizzeremo un workshop in collaborazione con il Gambero Rosso al “fuorisalone” di ProWein 2018.

A Vinitaly avremo 1.500 mq di spazio consortile con un allestimento completamente rinnovato, il cui cuore sarà destinato all’Enoteca Regionale posta al centro; un piano rialzato ove si svolgerà un importante programma di degustazioni, uno spazio dedicato alla ristorazione e un grande evento per festeggiare i 50 anni della DOC Montepulciano d’Abruzzo sono alcune delle novità su cui puntiamo. Per ora non posso dire di più, ma le sorprese - credetemi - non mancheranno!

Il Premio giornalistico internazionale “Words of wine” raggiunge nel 2018 la sua quinta edizione e punta a raccogliere l’interesse dei migliori giornalisti. Avremo nella seconda metà dell’anno due momenti importanti anche in Piemonte, con la partecipazione a Collisioni e al Salone del Gusto.

Il 2018 sarà un anno importante per l’Abruzzo vitivinicolo, per questo stiamo lavorando affinché la nostra regione assuma sempre di più un ruolo da protagonista nel panorama internazionale.

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