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Francia del Sud: le parti verso un accordo interprofessionale?

La scarsa produzione spinge verso l'alto i prezzi, e anche le preoccupazioni per il futuro. Un articolo di "Vitisphere"

Marion Sepeau Ivaldi
da Vitisphere 
www.vitisphere.com (francese)
Vitisphere (inglese)

In modo unitario le cantine cooperative, i viticoltori indipendenti, l'InterOc e anche i sindacati dei produttori di Aude e Gard concordano sull'idea di proporre un accordo al settore del commercio. In gioco c’è la creatura mitologica intorno al quale la filiera francese dei vini ha per anni fantasticato: la contrattazione collettiva dell’interprofessione. E cioè quel modello di accordo che unisce volume, durata e naturalmente prezzo (un esempio italiano è l'accordo interprofessionale sull'Asti, NdR). La scarsa produzione nel 2017 e una prospettiva non brillante per il 2018 (la carenza d'acqua fa pensare a un debole accumulo di riserve e quindi a un’annata nuovamente scarsa) sono tutti fattori che spingono il commercio a entrare nel gioco di un "CDD" di tre o cinque anni con il mondo della produzione. Le dichiarazioni presidenziali a favore di un ricorso più forte alla contrattazione collettiva, nel quadro degli Stati generali di cibo (EGA), creano un contesto altrettanto favorevole, anche se il vino ha difficoltà a trovare il suo posto in queste discussioni nazionali, poiché le differenze con gli altri settori dell'agroalimentare sono grandi.

Resta da vedere se la contrattualizzazione si materializzerà. Le aspettative dei produttori sono forti: conoscere in modo attendibile il reddito dei loro terreni per diversi anni, quindi la speranza di una maggiore sicurezza nella loro attività di impresa. Ma sarà necessario, sotto l’egida dell'interprofessione, concordare una clausola di formazione dei prezzi, legata a indicatori sui costi di produzione, sui prezzi di costo o sui margini. Che cosa succederà senza farsi la domanda: qual è lo stipendio di un viticoltore? E se le parti concordano su una cifra, resterà da risolvere la seconda questione: qual è lo stipendio di un commerciante? Il suo ruolo di interfaccia con i supermercati dovrà essere preso in considerazione per far meglio rispetto al 2014, quando già la produzione aveva avanzato argomenti identici a quelli di oggi per convincere della necessità di firmare un accordo per qualche anno.

Traduzione di Maurizio Gily. Articolo originale:

https://www.vitisphere.com/actualite-86266-La-contractualisation-est-de-retour-.htm#

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