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O.C.M. vino 2017-2018, c'è il Decreto

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sulle modalità attuative dell’OCM Vino, promozione verso i paesi terzi.

L’approvazione è avvenuta con deliberazione motivata per la mancata intesa raggiunta in Conferenza Stato Regioni, dove la sola Lombardia aveva votato contro.

Il decreto, che riguarda l’assegnazione dei fondi comunitari per la promozione del vino nei Paesi terzi per il 2017/2018, riguarda un budget complessivo di risorse gestite a livello nazionale e regionale di circa 102 milioni di euro.

Sono ammissibili le seguenti azioni di comunicazione e promozione da attuare in uno o più Paesi terzi:

- azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità;

- partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;

- campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell'Unione;

- studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione.

 
La promozione potrà riguardare:

- vini a denominazione di origine protetta;

- vini ad indicazione geografica protetta;

- vini spumanti di qualità;

- vini spumanti di qualità aromatici;

- vini con l’indicazione della varietà.

L'importo del sostegno a valere sui fondi europei è pari al massimo al 50% delle spese sostenute per svolgere le azioni promozionali. Questo sostegno europeo può essere integrato con fondi nazionali o regionali.

Per quanto riguarda il passato, ancora non sono note le sentenze del Tar relative ai ricorsi sulla campagna 2016/2017. In sostanza ancora non è chiaro chi aveva o non aveva diritto ai contributi per effettuare operazioni promozionali all'estero in un arco temporale che oramai è pressochè concluso. Una vicenda surreale. Nel dubbio, c'è chi ha fatto lo stesso e rischia di non essere finanziato, e chi è rimasto fermo e rischia di vedersi assegnare un contributo che non sarà in grado di spendere.

Il provvedimento non risulta ancora pubblicato sl sito del Ministero.

A proposito della contrarietà della Lombardia, sul sito della Regione si trovano alcune dichiarazioni dell'Assessore Fava, che tuttavia non chiariscono le motivazioni, salvo parlare di provvedimento "lacunoso e lontano dai bisogni reali della filiera" e in cui si rigetta l'accusa di aver provocato il ritardo del provvedimento. http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/lombardia-notizie/DettaglioNews/2017/07-luglio/24-30/fava-vino-ocm-lombardia/fava-vino-ocm-lombardia

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