person_outline
search

Il vino vegano da abbinare a carni rosse

Lo confesso, cerco di praticare la tolleranza, ma non ho grande simpatia per il veganismo (da non confondere in nessun modo con il vegetarianismo, che rifiuta la carne ma non altri prodotti di origine animale che non comportino l'uccisione di animali terrestri, come latte e derivati e uova, per alcuni anche pesce). Nulla da obiettare se il veganismo viene praticato da persone adulte e consapevoli, per motivi ideologici e di coscienza.

Obietto fortemente invece quando si pretende di assegnare alla dottrina una dignità scientifica, che non ha (nessun primate antropomorfo è vegano), o quando viene imposta a bambini (chiamate telefono azzurro, è malnutrizione) o addirittura al gatto (spero che alla prima proposta di crema di cereali, prima di scappare dalla finestra per non tornare mai più, vi sfregi il volto con gli artigli). 
Ora c'è pure chi propone il vino vegan. Personalmente mi vergognerei, ma capisco che dove esiste una domanda di mercato è naturale e giusto che qualcuno cerchi di soddisfarla. Il vino è di per sè, ovviamente, un prodotto di esclusiva origine vegetale: il VEGAN aggiunge però a questa ovvietà la dichiarata esclusione di qualunque additivo o coadiuvante di origine animale: gelatine, albumina, caseina. Con queste premesse gran parte dei vini in commercio potrebbero tranquillamente definirsi vegan, anche se non esiste vendemmia in cui qualche ragno o qualche vespa non finisca nella pigiatrice e da qui in vasca, ma su questo sorvoliamo. 

Tutto ciò premesso, nel mio cinismo senza speranza, anche se so che non è educato, quando un produttore di vino vegan inciampa, io rido.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Privacy Policy Cookie Policy
×