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Prima edizione di “SoloVino” a Santo Stefano Roero

Venti viticoltori da tutta Italia (isole comprese) si sono dati appuntamento il primo aprile scorso in Roero. Tratti in comune? Sono tutti vignaioli di prima generazione. La manifestazione, alla sua prima edizione, nasce dall’impegno e dalla volontà di SoloRoero, associazione composta dai fratelli Emanuele ed Enrico Cauda (Cascina Fornace), Luca Faccenda (azienda agricola Valfaccenda a Canale), Alberto Oggero (dell’omonima cantina tra Canale e Santo Stefano Roero) che qualche anno fa hanno iniziato un percorso di condivisione (in vigna e in cantina) nato da una volontà comune: coltivare, con metodi naturali o biologici certificati, solo Arneis e Nebbiolo, i due vitigni alla base delle Docg Roero Arneis e Roero.

«Avevamo il desiderio di organizzare una festa per celebrare la nostra associazione e condividere con gli amici il nostro lavoro. Abbiamo esteso l’invito a tanti altri viticultori che come noi hanno iniziato a coltivare la vigna per passione. La festa è diventata SoloVino».

La giornata di degustazione e festa è iniziata alle 11.00, con la tavola rotonda “Quanto costa la bicicletta ai viticoltori di prima generazione?” moderata da Fabio Pracchia e Jonathan Gebser redattori della guida Slow Wine. Patrocinata dall’amministrazione comunale di Santo Stefano Roero, che, come affermato dalla Vicesindaco, crede fortemente nell’importanza della vitivinicoltura per il territorio e quindi “Vuole scommettere sull’impegno di giovani viticoltori che hanno voluto incontrarsi per confrontarsi su culture e tradizioni”. Il dibattito ha messo in evidenza come i vignaioli di prima generazione siano innanzitutto mossi dalla passione per la conservazione dei loro territori e delle loro “radici”, quindi tesi al recupero dei vitigni autoctoni, anche attraverso la selezione massale e il ripristino e recupero di zone vocate alla viticoltura ma abbandonate perché difficili da coltivare e quindi poco redditizie per l’industria del vino, ma anche molto meno costose da acquistare. Ciò che è emerso è la presa forte di responsabilità dell’etica del vignaiolo, di persone che sono “partite da zero” e si sono fatte da sole con la collaborazione di amici e colleghi. L’associazione SOLOROERO è nata appunto da uno scambio di bevute; da qui , come ha detto Alberto Oggero dell’azienda omonima, si è passati allo scambio di idee e oggi anche di mezzi e di manodopera.” Roberto Pusole, Cantina Pusole, Sardegna, ha parlato anche del valore della cultura e della tradizione orale, "dell’importanza di parlare con gli anziani per mantenere le tradizioni anche in cantina, evitando quindi quelle pratiche enologiche che standardizzano il prodotto finale”. Martin Gojer, Pranzegg, Bolzano, viticoltore border line, ha espresso la sua idea della necessità di fare meno fiere e più condivisione. “Scambiarci idee e bottiglie per essere ambasciatori dei nostri territori”.

Questi valori espressi dai relatori della tavola rotonda, portavoci delle idee di tutti i viticoltori presenti, li abbiamo ritrovati nei calici, durante la degustazione coi produttori ospiti al Palarocche (altra struttura messa gentilmente a disposizione dall’amministrazione comunale): vini di aziende che hanno scelto di imboccare una strada personale, sicuramente non agevole, ma che allo stesso tempo riescono a fare rete e questo è sicuramente un vantaggio.

Voglia di stare insieme, di scambiarsi idee, di fare festa: pedalando insieme la fatica è molto meno! Questa la semplice ricetta di SoloVino, la cui prima edizione ha registrato una buona presenza di pubblico, sempre più attento alla sostenibilità e alla biodiversità.  

Elenco dei viticoltori che hanno partecipato:

Il Calamaio, Lucca
Dirupi, Ponte in Valtellina (So)
L'Erta di Radda, Radda in Chianti (Si)
Garlider, Velturno (Bz)
Didier Gerbelle, Aymavilles (Ao)
Le More Bianche, Magliano Alfieri (Cn)
Meggiolaro Vini, Roncà (Vr)
Meridio, Chiaramonte Gulf (Rg)
Il Quarticello, Montecchio Emilia (Re)
Andrea Occhipinti, Gradoli (Vt)
Olek Bondonio, Barbaresco (Cn)
Ottomani, Santa Cristina (Fi)
Pranzegg, Bolzano
Pusole, Baunei (Og)
Rosmarinus, Perinaldo (Im)
Gianluca Colombo, Roddi (Cn)
Togni Rebaioli, Darfo Boario Terme (Bs)
Alberto Oggero, Santo Stefano Roero (Cn)
Cascina Fornace, Santo Stefano Roero (Cn)
Valfaccenda, Canale (Cn)

Fb: @soloroero

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