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Francesco Iacono è il nuovo direttore dell'ONAV

Da questa settimana l’ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino ha un nuovo direttore generale: l’enologo Michele Alessandria passa il testimone a Francesco Iacono, professionista viticoltore ed enologo con oltre 15 anni di ricerca scientifica alle spalle e altrettanti nella produzione e gestione aziendale in campo vitivinicolo.

Vent'anni di Gavi DOCG

Per i Vent’anni di DOCG  una degustazione verticale di Gavi lunga vent’anni. Il Grande Bianco Piemontese si racconta attraverso il tempo. 1998-2017

Rame o non rame

Il principale punto debole del biologico in viticoltura è superabile?

Con questo articolo apro un capitolo molto ampio e ancora ricco di incertezze, in particolare per quanto riguarda i prodotti “alternativi”, argomento che ho soltanto sfiorato. Intendo così stimolare una discussione e invitare tecnici, agricoltori, e anche fornitori della filiera a portare loro contributi. 

Per questo motivo questo articolo, da Millevigne 2/2018, è pubblicato qui, in chiaro e commentabile.

Il vino più antico d'Europa, videointervista

Il professor Davide Tanasi, archeologo, ha coordinato il progetto di ricerca che ha consentito di accertare una produzione di vino in Sicilia duemila anni prima della colonizzazione greca, grazie a residui trovati in giare dell'età del rame deposti come offerte agli dei in una caverna del Monte Kronio. Dall'università della South Florida, dove lavora, Tanasi ci ha raccontato la scoperta, con alcune novità, via Skype.   

Roberto Ghio è il nuovo Presidente del Consorzio Tutela del Gavi

Il Consiglio di amministrazione del Consorzio Tutela del Gavi ha scelto il nuovo presidente: è Roberto Ghio, produttore, che commenta così la sua nomina: “In questo momento di grande fortuna, il Gavi e il suo territorio devono prendere coscienza della propria forte identità, per raccontarsi in modo sempre più efficace e originale”.

L’ECCELLENZA AMORIM PER OGNI TIPOLOGIA DI VINO

i.p. Millevigne Promozione

Eccellenza per Amorim Cork Italia significa innanzitutto un lavoro certosino, personalizzato e in costante ascesa sulla garanzia: quella di produrre tappi che siano soluzioni elaborate su misura per i vini che andranno a proteggere

Xylella dell'ulivo, non c'è più tempo!

La malattia avanza inesorabilmente verso nord lasciando dietro di sé un paesaggio di morte: migliaia di ulivi ridotti a scheletri, che il vento salentino sferza senza più provocare alcuno stormire di fronde. Andreas März (nella foto) e la sua rivista di lingua tedesca, Merum, si schierano e finanziano una nuova ricerca. Pubblichiamo da Merum, per l'Italia, l'appello di Andreas (che è anche olivicoltore in Toscana) e la sua intervista a Giovanni Melcarne, agronomo e olivicoltore, quasi un "uomo solo contro la Xylella".

CRESCITA A DUE CIFRE IN RUSSIA, GIAPPONE E CINA

Per i vini italiani le esportazioni si spingono sempre più verso l’Oriente con una crescita a due cifre e buone prospettive di ulteriore espansione a cominciare dalla Russia, dove il nostro export ha registrato un +43% in volume, passando dai 77 milioni di euro di fatturato del 2016 ai 111 del 2017. Stabili, invece, mercati come il Regno Unito, la Germania e gli stessi Stati Uniti. È quanto emerge da una analisi dell’Alleanza cooperative agroalimentari sugli ultimi dati rilevati da Ismea.

2017 BOOM DELLE BOLLICINE

2017 in forte crescita per il vino italiano, trainato dal segmento delle bollicine. Gli aumenti più significativi dei ricavi 2017 nel vino hanno riguardato le aziende di bollicine metodo charmat, trainate ancora una volta dal Prosecco. La fascia top consolida e tiene alti i margini.

Osiryl AA: per una crescita sicura e naturale della vite

i.p. Millevigne Promozione

Lo scorso anno vari fenomeni climatici anomali quali gelate, grandinate e prolungata siccità hanno determinato nei vigneti italiani un basso accumulo di riserve nel legno e nel sistema radicale, il che rappresenta un fattore di squilibrio e di debolezza nella partenza della vite in primavera.

Vinitaly, benemeriti della viticoltura, per il Piemonte premiato Roberto Costa

Titolare insieme al fratello Marco dell'azienda di famiglia "Teo Costa", 50 ettari vitati tra Langhe e Roero quasi totalmente dedicati ai vitigni piemontesi - cui recentemente si è aggiunta una proprietà di 40 ettari in Alto Monferrato che presto ritroverà nuova vita - vede così riconoscere la sua instancabile vena creativa che lo ha portato a intraprendere con la sua azienda sempre nuove strade.

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