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Scansano: è maremmano il primo vino con certificazione europea PEF per la sostenibilità ambientale di prodotto

La Cantina Cooperativa dei Vignaioli del Morellino di Scansano ha appena ottenuto per il Morellino di Scansano DOCG destinato alla grande distribuzione organizzata la certificazione europea PEF Product Environmental Footprint (Racc. UE 179/2013), che misura l’impatto ambientale dei prodotti. È il primo vino in Italia a ottenere questa certificazione.

La digitalizzazione delle aziende vitivinicole

I.P. millevigne promozione

In questi ultimi anni stiamo assistendo alla trasformazione digitale delle aziende vitivinicole. Dematerializzazione adempimenti normativi, tracciabilità e rintracciabilità, innovazione digitale, supply chain, industria 4.0… sono alcuni dei paradigmi, nuovi o vecchi, che stanno velocemente trasformando le aziende, anche quelle vitivinicole. 
Ma come si può comandare (e non subire) questo cambiamento? Quale ruolo assume il software gestionale aziendale?

Wine Paris, a febbraio una nuova fiera nella “Ville Lumière”

Riuscirà la Francia a conquistare la leadership negli eventi nel settore del vino? Questa è l'ambizione di Comexposium. Il gruppo svela un nuovo pezzo della sua strategia per raggiungere questo obiettivo lanciando il marchio Wine Paris, che riunirà le due mostre Vinisud e Vinovision di Parigi (entrambe le proprietà di Comexposium) dall'11 al 13 febbraio al centro espositivo parigino della Porte de Versailles.

L'Asti d'estate

È stata presentata, il 6 giugno, presso la sede del Consorzio dell’Asti, l’iniziativa “l’Asti d’estate”.

Si tratta di un progetto che unisce le bollicine piemontesi e la cucina italiana di qualità, in un programma di solidarietà sul territorio di Amatrice (Rieti).

Cantina Terrenostre rende omaggio a Giovanni Filante

Sabato 16 giugno, alla cantina “Terrenostre” di Cossano Belbo, oltre 700 persone, commosse e partecipi, hanno assistito allo scoprimento del busto di Giovanni Filante, cofondatore e direttore della cantina sopracitata.

Tutto il mondo del moscato era rappresentato: sindaci, produttori, enologi, soci giovani e anziani, uomini e donne. Tutte le rappresentanze politiche, le istituzioni e gli enti del moscato, insieme a rendere omaggio a un’importante figura della cooperazione piemontese, associato all’altra figura carismatica del mondo del moscato: Giovanni Cerruti.

Nel gennaio 1961 ambedue erano presenti alla posa della prima pietra della cantina sociale, insieme hanno condiviso battaglie ideali e superato notevoli difficoltà.  

Non  casualmente i due busti commemorativi sono vicini e con lo sguardo rivolto verso la Cantina e i pregiati vigneti della zona del moscato.

Il 1970 segna il decesso di Giovanni Cerruti. A Filante passa la responsabilità della conduzione della cantina “ Terrenostre ”. Pur non rivestendo - per sua scelta - la carica di Presidente è sempre stato per oltre quarant’anni il punto di riferimento di tutti.

Dapprima semplice cantiniere, in seguito capo cantina e organizzatore factotum e infine direttore.

Ascoltiamo in merito alla figura morale di Giovanni Filante l’importante testimonianza del suo primo collaboratore per decenni: l’enol. Felicino Bianco.

“Appena diplomato ad Alba nel 1975 ho trovato lavoro. Filante mi ha detto fin dai primi giorni: “Qui dobbiamo fare dei vini di qualità e tutto deve andare  bene perché se la cantina gira bene, tutto il comparto dai soci ai fornitori va avanti bene”.

Ho apprezzato in Filante la profonda onestà. Era insita nel suo DNA.

Era molto schietto, parlava sempre senza il minimo fraintendimento, accettava il contraddittorio, ma era cordiale e rispettoso. Doti rare in una filiera complessa e articolata come quella del moscato.

L’obiettivo di Giovanni Filante, come direttore, era finalizzato alla qualità del moscato e all’economia agricola della zona .

Riguardo all’uva è stato il fautore del conferimento totale che è uno degli elementi fondamentali per il buon funzionamento della cooperazione.

Ha promosso e condiviso  la diversa valutazione dei carichi conferiti, con vari parametri qualitativi in funzione del prezzo.

Ha sostenuto e favorito accurate selezioni dei prodotti tra cui

cito soltanto i “Sori del Moscato d’Asti” valorizzati dalla nostra cantina con apposita etichetta.

Aggiungo la riscoperta e valorizzazione del “Furmentin”, oggi uno dei nostri marchi esclusivi la cui uva deriva da vitigno locale (favorita ndr).

Potrei aggiungere molte cose su Filante, su come ha tutelato e valorizzato la cantina “Terrenostre” in varie occasioni, ad esempio nel cda del Consorzio dell’Asti.

Desidero anche soffermarmi sull’eredità morale che Giovanni ha lasciato.

Ha favorito il cambio generazionale in cantina: oggi, i giovani associati e i nuovi dipendenti, continuano sulla linea da lui tracciata. Già pensionato, spesso era in cantina, mai interferendo sul lavoro, ma facendo comunque sentire la sua presenza”.

Mentre concludo l'intervista con Bianco, mi salutano due persone che hanno avuto un ruolo importante nella cantina “Terrenostre”. I figli di Cerruti e di Filante.

Raccolgo anche la loro testimonianza: “I nostri genitori ci hanno insegnato il valore enorme della cooperazione a tutti i livelli. Abbiamo il dovere di non dimenticarlo e riproporlo ai giovani per tre motivi.

1 - Il rispetto del passato. Non dimenticando sacrifici e difficoltà neppur molto lontani.

2 - Vivere il presente. Oggi il moscato è anche ricchezza, grazie a risultati tecnico- commerciali importanti. Questo va consolidato con impegno, attenzione e responsabilità .

3 - Guardare fiduciosi al futuro

Sviluppare la crescita della cooperazione in tutti i sensi. Gli insegnamenti di Cerruti e Filante vanno oltre il fattore economico, per assumere forti valenze sociali, che in futuro assumeranno sempre maggior rilievo e importanza. Per il moscato, per il territorio, per tutti”.

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Francesco Iacono è il nuovo direttore dell'ONAV

Da questa settimana l’ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino ha un nuovo direttore generale: l’enologo Michele Alessandria passa il testimone a Francesco Iacono, professionista viticoltore ed enologo con oltre 15 anni di ricerca scientifica alle spalle e altrettanti nella produzione e gestione aziendale in campo vitivinicolo.

Vent'anni di Gavi DOCG

Per i Vent’anni di DOCG  una degustazione verticale di Gavi lunga vent’anni. Il Grande Bianco Piemontese si racconta attraverso il tempo. 1998-2017

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