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Biondi Santi: si scrive partnership, si legge vendita

In un comunicato pervenuto solo in inglese l’azienda Biondi Santi comunica di aver siglato una “partnership di capitali e strategica” con la società francese EPI, di proprietà della famiglia Descours, già proprietaria di importanti marchi di Champagne, Charles Heidsieck e Piper-Heidsieck, e della tenuta Château La Verrerie nel Rodano.

 

Il comunicato spiega che Jacopo Biondi Santi rimane al timone come presidente della società e che la nuova collaborazione permetterà la crescita e lo sviluppo di uno dei marchi più prestigiosi dell’enologia italiana, a cui è strettamente legata la storia del Brunello di Montalcino.
La notizia era nell’aria da tempo ma il clamore è stato comunque notevole, perché nella sostanza, anche se il comunicato parla di alleanza ed è vago sui particolari (e a maggior ragione sulla cifra, che secondo alcuni si aggirerebbe tra i 200 e i 300 milioni), si tratta di un passaggio di proprietà, da una nobile famiglia toscana, per certi aspetti pioniera della viticoltura moderna (LINK), a un imprenditore straniero.

Probabilmente non è il caso di scandalizzarsi, nell’economia globale ci sono aziende italiane che comprano all’estero e viceversa, la nuova proprietà avrà tutto l’interesse a promuovere la specificità italiana dei marchi Biondi Santi e “Il Greppo” e il Brunello nel suo complesso ne avrà vantaggio.

Tuttavia un po’ di malinconia è inevitabile ed è inutile nasconderlo.

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